Z A N Z I B A R

TUMBATU


ULTIMA PUNTATA

Il Viaggiatore scese dalla barca per primo e si avviò a trattare con l'uomo minuscolo che attendeva sulla riva. La ragazza li sentì bisbigliare, vide apparire dollari e si stupì quando l'ometto li rifiutò. Parlò ancora. Il Viaggiatore scuoteva la testa, per dire sì e no. Alla fine le fece cenno di seguirlo. Lei lasciò la barca e andò.
S'incamminarono per un sentiero che appariva ben poco battuto.
"Qui non viene mai nessuno le disse il Viaggiatore La credono un'isola stregata, da riti voodoo. La distrussero i pirati, l'hanno ricostruita indigeni che non la lasciano mai. Negli ultimi trent'anni siamo sbarcati qui in dieci. Senza il permesso di quell'uomo così piccolo, niente da fare".
"Ma quell'Indiano?"
"Qui è giungla anche per lui".
Raggiunsero una capanna. Esausti, si abbandonarono per completare il sonno.
Il Viaggiatore fu svegliato da un tocco gentile. Aprì gli occhi: l'Indiano era seduto a gambe incrociate davanti a lui.
Si voltò e già sapeva che avrebbe trovato il letto vuoto. Aveva la gola secca, non parlò.
L'Indiano gli mise davanti una tavola di legno.
Chiese: "Sai giocare a bao?".
Il Viaggiatore scosse il capo.
"Ti insegnerò, poi faremo due partite".
Obiettare, era fuori discussione. Ascoltò trasognato la spiegazione delle otto buche e delle pedine, in realtà semi di pianta. Capì poco, ma non potè chiedere: la prima partita già cominciava.
"Ci giochiamo tutto quel che hai spiegò l'Indiano Contro niente".
Il Viaggiatore fece qualche mossa senza neppure sapere perché. Né seppe perché, a un certo punto: "Hai perso", proclamò l'Indiano.
Gli fece cenno di voltarsi verso la riva. Il monumentale nero in tonaca blu stava guidando a una barca la ragazza e l'uomo sproporzionato, mano nella mano. Sulle spalle aveva lo zainetto del Viaggiatore. End of the affair.
"Adesso ti giochi il resto[85]la vita".
Le pedine erano tornate ai posti di partenza. Il Viaggiatore non intendeva sottoporsi a quell'inutile prova. Guardò il coltello al fianco dell'Indiano. Stava per offrirgli i polsi quando un tremito scosse il suo avversario. Si portò una mano al cuore, morì. Lì, sulla tavola di legno. Game over.
Il Viaggiatore si alzò, uscì. L'uomo minuscolo lo attendeva ai piedi di un albero gigantesco. Aveva ancora in mano una bambolina simile all'Indiano, trafitta da uno spillone. La gettò a terra. Ne mostrò al Viaggiatore un'altra, dalle fattezze sproporzionate: un uomo di Altan. Non disse nulla: la domanda era negli occhi, lo spillone in mano.
Il Viaggiatore guardò la barca allontanarsi. Scosse il capo. L'ometto sorrise.
"Come vuoi, uomo", disse.
Il Viaggiatore camminò verso la spiaggia. Il sole era già alto. Ripensò ai granchi sul cocco: si muore prima di aver capito se stessi, anche.

(7 luglio 2003)










Indice delle storie